Boraras brigittae (Vogt, 1978), conosciuto anche come Mosquito rasbora è un piccolo Ciprinide dell’areale asiatico , in particolare dell’area del Borneo. Annoverato tra i nano fish tuttavia non è molto diffuso in acquariologia nonostante le sue dimensioni contenute e la sua colorazione brillante, molto probabilmente per via della sua timidezza che non lo rende adatto alla vita in una vasca di comunità e delle importazione tutto sommato abbastanza contenuta.

boraras

CLASSIFICAZIONE

Ordine: Cypriniformes

Famiglia: Cyprinidae

HABITAT E DISTRIBUZIONE

Popolazioni di Boraras b. sono state rinvenute spesso in corsi d’acqua molto lenti all’interno e ai margini delle foreste del Borneo. Le acque endemiche sono spesso ricche di tannini a causa delle foglie che invadono questi corsi e per l’abbondanza di materiale in decomposizione. Radici e rami caduti completano l’habitat dei Boraras b.

Vien da se che le acque dove vive questo piccolo Ciprinide sono acque molto tenere, sono stati registrati valori di pH fino a 4.0, si presentano scure a causa della presenza di tannini, ed a causa della scarsa illuminazione che giunge filtrata dagli alberi della foresta circostante.

È un pesce molto vitale ed energico che si muove molto in questi corsi lenti che si tuffano fin dentro le paludi delle foreste.

Borneo forest

DESCRIZIONE

La Boraras b. raggiunge circa 3 cm, il suo corpo ha una forma allungata, la testa è piccola ma presenta un occhio grande,  i colori sono brillanti e vivaci; la livrea ha una colorazione rosso acceso, e presenta una macchia nera allungata nella parte centrale del corpo; le pinne sono trasparenti ma possiedono all’interno delle sfumature rosse, soprattutto nella pinna dorsale il rosso è più evidente ed è inserita anche una macchiolina nera.

rasbora_mosquito

DIMORFISMO SESSUALE

Poco accentuato, la femmina è un po’ più grande del maschio e quando matura un pò più tondeggiante. I colori risultano più vivi e brillanti nel maschio, in particolare nel periodo riproduttivo.

ALIMENTAZIONE

In natura si nutre di piccoli insetti che cadono in acqua, piccoli vermetti, piccoli crostacei. Pertanto anche in acquario si potrà alimentare questo pesciolino con larve di zanzare, cibo surgelato come Dafnie, Chironomus, ma anche uova di Artemia decorticate.

ALLESTIMENTO

Pur essendo un piccolo pesce ha bisogno di spazio per muoversi e nuotare. Questo anche a motivo della sua natura gregaria che lo porta a vivere in numerosi gruppi, dove ingaggia instancabilmente rituali di lotta poco cruenti con gli altri maschi del gruppo per la conquista del territorio e di un harem più o meno nutrito.

Per tanto una vasca idonea all’allevamento di questo Ciprinide dovrebbe avere le dimensioni minime di 60 centimetri dove si potranno ospitare una 15ina di esemplari.

Il layout dovrà essere ricco di vegetazione. Qualche ramo ben disposto e foglie di catappa aiuteranno anche ad ambrare l’acqua. Per le piante sarà utile introdurre qualche muschio, qualche pianta galleggiante nonché del Microsorum e Cryptocoryne.

In un ambiente così predisposto questo pesciolino manifesta la sua splendida livrea.

Sarà preferibile predisporre una vasca dedicata, se ben allevato arriverà anche a riprodursi. Diversamente se si pensa di volerlo inserire in una vasca di comunità. A parte le dimensioni della vasca che ovviamente dovranno essere più grandi. Come coinquilini si possono inserire ad esempio alcuni Anabantidi. Qualcuno suggerisce il Sphaerichthys, ma andrà benissimo anche un Gurami nano di più facile reperibilità. Sul fondo si possono inserire dei Corydoras di piccola tagli, Otocinclus, Pangio Kuhlii. Anche le Neocaridine posso essere degli ottimi inquilini.

I valori dell’acqua dovranno rispecchiare valori tipici delle zone di origine:

Temp. 23-28° C

pH 6.0-6.8

GH 9

KH 3

NO2 assenti

NO3 assenti

RIPRODUZIONE

Questo piccolo pesce si riproduce tranquillamente nella vasca di comunità. Dove tuttavia bisognerà adottare alcuni accorgimenti, come una fitta vegetazione con folti ciuffi in particolare di muschi dove i piccoli potranno trovare riparo. In tal caso è ovviamente impensabile riuscire a crescere tutte le uova prodotte dall’accoppiamento che a dire il vero non sono mai in numero molto elevato.

Ma sicuramente avremo la piacevole sorpresa di vedere spuntare qualche piccolo dal folto della vegetazione.

Diversamente sarà opportuno predisporre una vasca di circa 30 lt dove potremo inserire un paio di coppie al massimo, la vasca sarà ovviamente spoglia di suppellettili vari ed arredamenti. Priva di illuminazione, inseriremo solo un termo adeguato, un filtro meccanico a spugna e qualche ciuffo di muschio. Qualcuno utilizza anche con questo Ciprinide il mop (un mazzetto di fil di lana ancorata ad un tappo di sughero posto a galleggiare sull’acqua, dove pare vengano ancorate volentieri le uova.)

Un accorgimento molto utilizzato è quello di porre alla base della vasca una maglia di rete molto sottile affinché le uova che non rimarranno tra la vegetazione una volta deposte, cadendo finiscono al di sotto della rete dove non potranno essere raggiunte dai genitori che tendono a divorarle alla fine della deposizione.

Per stimolare la riproduzione si può alimentare con vivo o surgelato. Ed aumentare la temperatura di qualche grado.

Una volta avvenuta la deposizione i genitori andranno tolti dalla vasca. I piccoli dopo 24 ore avranno consumato il sacco vitellino e dovranno essere alimentati con ciclops, e via via che crescono con microworms e naupli di artemia.

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Gerardo Colasante
Mi chiamo Gerardo Colasante e sono "acquariofilo vero" da circa 6-7 anni, il mondo sommerso mi ha sempre affascinato fin da piccolo. Il mio nickname CATFISH deriva dalla mia passione per i pesci da fondo, soprattutto i Loricaridi, a cui ho dedicato alcune delle mie vasche. Da qualche anno, oltre ai Biotopi Sudamericani che mi hanno sempre appassionato, mi sono avvicinato anche ai Labirintidi e agli ambienti del Sud-est Asiatico, e ho cominciato a coltivare interesse verso i Betta, sia nelle forme ornamentali, sia per i non-selezionati.
Attualmente possiedo due coppie di HMPK, una koi e l'altra marblè, e poi una bellissima coppia di Betta albimarginata locati nel bacino del fiume Sebuku nell'est Kalimantan (Borneo).