Danio Margaritatus – è un piccolo Ciprinide asiatico conosciuto da molti acquariofili con diversi sinonimi, i più diffusi sono Microrasbora Galaxy, Galaxy Rasbora. Il significato del suo nome nasce nella lingua volgare Bengalese e trasmette il senso di Piccolo (Danio) ornato di perle (margaritatus).  Adesso viene anche facilmente riprodotto in acquario, per questo gli esemplari venduti in commercio non devono essere forzatamente prelevati in natura.

DESCRIZIONE:

Pesce timido ma particolarmente combattivo tra maschi conspecifici, viene molto apprezzato per la sua colorazione vivace.  Possiede un corpo affusolato, con la testa piccola e l’occhio grande; le pinne hanno una colorazione rossa con fasce nere.

Dimensioni: 2/2,5 cm

Comportamento: Timido

Ordine: Cypriniformes

Famiglia: Cyprinidae

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DIMORFISMO SESSUALE

Maschi: colori intensi blu acciaio con chiazze bianco/crema con strip rosse e nere su tutte le pinne ad eccezione delle pettorali. Quando sono nel periodo riproduttivo presentano un bellissimo addome rossiccio con una intensificazione delle colorazioni. Di taglia più piccola della femmina.

Femmine: hanno una colorazione del corpo di base molto simile al maschio, ma meno appariscente e più spenta. Le macchie bianco/crema sul corpo non vanno oltre la parte anteriore dell’addome. Taglia maggiore dei maschi e di forma tondeggiante. Quando entrano in fase riproduttiva evidenziano una piccola macchia scura sulla bocca.

Non effettuano cure parentali, ma quando la femmina è pronta a deporre, si accoppia con il maschio che feconda le uova e queste sono sparse per la vegetazione.

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DISTRIBUZIONE ED HABITAT

Questo piccolo Ciprinide è diffuso dal Myanmar Orientale fino al Nord della Thailandia sostanzialmente al di sopra dei 1000 m di quota. Acque poco profonde (30 cm), cristalline con correnti lente o moderate, in piccoli ruscelli, canali di irrigazione, generalmente in aree aperte e pianure allagate, spesso ricche di vegetazione come Elodea e Egeria. Presenti frequentemente anche piante galleggianti come Hydrocharis e Limnobium.

Nelle aree dove è stato individuato Danio M. spesso sono stati individuati altri ciprinidi come Microdevario kubotai (una sorta di pesce neon asiatico poco importato e conosciuto dagli acquariofili ma del quale parleremo più avanti) rubescens, petruichthys brevis, channa harcourtbutleri.

Come scritto, questo pesce vive intorno ai 1000 mt di quota ne consegue che vive bene a temperature medie relativamente basse (20°/25° C) rispetto a molti altri asiatici; addirittura si ritiene che sia in grado di tollerare anche un periodo di svernamento, e può resistere per qualche settimana anche a temperature inferiori ai 10° C.  Vive soprattutto in acque cristalline e generalmente abbastanza tenere; anche se alcuni ceppi sono stati individuati in acque fortemente alcaline (pH 8,0) ma questo ne indica solo la forte capacità di adattamento.

ALLEVAMENTO

Acquario valori ottimali:

pH : 6,5/7,5

GH: 5/10

KH: 2/5

NO2: assenti

NO3: assenti

Temp. 20°/25°

La vasca ideale per questo piccolo pesce non dovrebbe scendere al di sotto dei 50 cm. Spesso leggerete che può vivere in piccole vasche di anche 30 centimetri, questo potrebbe essere considerato vero a determinate condizioni. In particolare abbisogna che la popolazione introdotta sia costituita da un piccolo harem di circa 10 soggetti costituiti da un solo maschio e il restante da femmine.

Capite tuttavia che questa condizione è difficilmente realizzabile. In una vasca così piccola i maschi litigherebbero continuamente per il controllo delle femmine e del territorio riducendo sensibilmente le aspettative di vita dei soggetti così sottomessi. Pertanto è fortemente consigliabile una vasca di almeno 50 cm anche se possiamo considerare ottimale una vasca di 60/80 cm dove possiamo introdurre un gruppo misto di almeno 20 soggetti. Allevato in queste condizioni si mostrerà in tutta la sua bellezza.

La vasca dovrebbe essere fortemente piantumata, come accade nel suo habitat naturale, su un substrato scuro ma con acque limpide. Non sono necessarie foglie di alcun genere le quali scurirebbero eccessivamente l’acqua anche i legni sono da considerare solo dal punto di vista estetico ma non significativi per il mantenimento ottimale di questo Danio.

Nella progettazione del layout sono molto più importante la costituzione di barriere visive così da favorire la creazione di territori tra i vari maschi, piuttosto che la ricerca di aree aperte per il nuoto. Questo perché, nonostante ci troviamo di fronte ad un Ciprinide, pare non abbia grosse esigenze di spazi aperti per il nuoto essendo piuttosto stazionario.

Un aggiunta utile possono essere delle piante galleggianti le quali sono presenti nel loro habitat a condizione che se ne mantenga il controllo per evitare un eccessiva ombra sotto il pelo dell’acqua.

Può vivere in acquari di comunità in compagnia preferibilmente di altri piccoli Ciprinidi, tuttavia se ne consiglia l’allevamento in vasche monospecifiche dove manifesterà tutta la sua bellezza.

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ALIMENTAZIONE

In natura pare si nutra di piccoli invertebrati , alghe e altro zooplancton .

In acquario accetta lentamente alimenti secchi di dimensioni adatte, tuttavia bisogna preferire alimenti che tendono a rimanere in sospensione in vasca senza stazionare in superficie ne affondare. In particolare in soggetti provenienti da cattura è importante somministrare alimenti vivi, come piccole dafnie, artemie saline e simili. Gli alimenti secchi comunque dovrebbero sempre essere considerati un’ integrazione e non l’alimentazione principale.

RIPRODUZIONE:

In natura pare riprodursi quasi in tutti i periodi dell’anno. Se allevato in vasche come sopra descritte, ben piantumate e dedicate al genere. Non è difficile vedere spuntare piccoli margaritatus in vasca. Tendenzialmente questo Danio preda le sue stesse uova pertanto certamente poche uova schiuderanno ed arriveranno a crescere in vasca.

Ottimale è predisporre una vasca di 15/20 litri, priva di fondo dove si predisporrà un mop riempito con acqua matura può essere utile inserire anche qualche pianta .

Non è necessario illuminare o filtrare la vasca, ma si potrebbe comunque utilizzare un piccolo filtro meccanico. Se le temperature lo richiedono si può inserire un termo riscaldatore.

Qui possiamo introdurre uno o due maschi con diverse femmine mature piene di uova . Una volta deposte le uova probabilmente nel fitto del mop sarà possibile a questo punto togliere i pesci e lasciare che le uova schiudano autonomamente in questa vasca.

L’incubazione è dipendente dalla temperatura in una certa misura, ma di solito dura circa 72 ore con gli avannotti che nuoteranno liberamente nel giro di 3-4 giorni.

Questi li alimenteremo con parameci, artemie appena schiuse, microworms, anguillole dell’aceto e cibi per avannotti preconfezionati molto fine.

Note: La diffusione improvvisa di questo piccolo pesce, ne ha provocato in pochissimo tempo un notevole riduzione delle popolazioni naturali. In acquario benché si riproduce non viene allevato volentieri da allevamenti a scopo commerciale per la sua scarsa prolificità (circa 30 uova per volta).

Questo deve imporci come sempre una questione etica, quando decidiamo di acquistare questo pesce per metterlo nelle nostre vasche. Per i motivi sopra descritti, dovrebbe essere ritenuto, benché di facile mantenimento un pesce per appassionati d’esperienza.

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Gerardo Colasante
Mi chiamo Gerardo Colasante e sono "acquariofilo vero" da circa 6-7 anni, il mondo sommerso mi ha sempre affascinato fin da piccolo. Il mio nickname CATFISH deriva dalla mia passione per i pesci da fondo, soprattutto i Loricaridi, a cui ho dedicato alcune delle mie vasche. Da qualche anno, oltre ai Biotopi Sudamericani che mi hanno sempre appassionato, mi sono avvicinato anche ai Labirintidi e agli ambienti del Sud-est Asiatico, e ho cominciato a coltivare interesse verso i Betta, sia nelle forme ornamentali, sia per i non-selezionati.
Attualmente possiedo due coppie di HMPK, una koi e l'altra marblè, e poi una bellissima coppia di Betta albimarginata locati nel bacino del fiume Sebuku nell'est Kalimantan (Borneo).