Conoscere la genetica dei colori del nostro Betta splendens è una delle cose più importanti, visto che i colori del Betta sono una delle principali attrattive dei nostri Betta. In questo articolo cercheremo di affrontare in maniera esaustiva questo argomento.

Per capire la genetica dei colori nel Betta, iniziamo ricordando che Il colore nei Betta splendens si basa sulla pigmentazione di differenti tipi di cellule dette pigmentarie presenti in differenti strati del derma.

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Individuiamo quindi quattro differenti tipi di colorazione di fondo, generati sulla base di quanto appena detto.

Nella forma selvatica o ancestrale di Betta splendens questi quattro strati sono :

1. strato iridescente (strato superiore del derma vi si trovano gli Iridociti che contengono i Guanofori costituiti da Guanina),

Questo strato inoltre è conosciuto come lo strato blu e controlla la quantità di pigmenti blu.

Gli iridociti (anche denominati guanofori), che sono cellule blu/verdi in questo strato contengono le seguenti caratteristiche cromatiche: – Colori Iridescenti

– iridociti

– Non-blu

2. strato rosso,

Lo strato rosso contiene gli Eritrofori o le cellule rosse che regolano il livello del pigmento rosso in questo strato. Contengono le seguenti caratteristiche cromatiche : – Colore rosso esteso

– Colore rosso riduttore

– Non-rosso (alterazione del pigmento rosso che si manifesta in un colore giallo – recessivo)

– pinne variegate

3. strato nero,

Lo strato del nero contiene i Melanofori che regolano il livello del pigmento nero in questo strato.

Sono ritenuti mobili, difatti influenzati dal sistema nervoso e dalle scariche ormonali,

portano a mutazioni di colore temporanee. Contengono le seguenti caratteristiche cromatiche : – Cambodian

– Biondo/luminoso

– Melano

4. strato giallo (strato inferiore). Lo strato giallo contiene i Xantofori o le cellule gialle. Contengono le seguenti caratteristiche cromatiche : – L’assenza dello strato rosso,

– Assenza dello strato nero

– Assenza dello strato iridescente/blu.

Ciascuno di questi strati di colore ha un relativo codice genetico che è determinato dalla serie di geni che uniti definiscono il colore del betta. I geni differenti l’uno dall‘altro aumentano o di diminuiscono il pigmento nei vari strati .

Più avanti cercheremo di comprendere meglio questo aspetto intanto possiamo determinare dei colori di partenza per i nostri Betta :

Colori Iridescenti (monocromatici): Torquise– steel–Royalblu (Vogliamo mantenere la classificazione del IBC, )

Torquise, stell e royalblu per utilizzare la codificazione dei colori della IBC, sono i tre colori iridescenti di base . I colori iridescenti rivestono lo strato superiore del betta e sono causati dalle cellule denominate iridociti. Queste cellule formano uno strato denso di colore che può riguardare tutti gli altri colori. In origine, sui Betta ancestrali il colore iridescente generalmente era turchese/verde. Queste iridescenze di norma (rappresentato dal SiSi di genotipo) sono limitate alle pinne ed a parecchi puntini iridescenti lungo il corpo dei pesci.

L’allevamento selettivo ha portato ad una mutazione di un gene iridescente che provoca una diffusione maggiore dell’iridescenza (rappresentato dal genotipo SiSi). Il gene SiSi è responsabile dell’aumento nella densità e della distribuzione del colore iridescente in modo che copra l’intero corpo e le pinne del Betta (con eccezione della testa). Il gene iridescente mutato è dominante (ancestrale) rispetto al gene iridescente normale. Questi soggetti monocromatici avranno la medesima colorazione su tutto il corpo e le pinne.

 

 

Monocromatici scuri

 

A1 – Rosso

Presenta corpo e pinne di un rosso intenso con possibili variazioni di tono ma sempre pastosi ed uniformi.

A2 -Il nero Melano, I Betta neri melano sono i veri Betta neri. Un gene mutato ha indotto una maggiore densità del pigmento nero (melanismo).

Il gene nero mutato (m) è recessivo rispetto al gene nero normale (M). Ciò significa che quando un Betta nero mutato depone le uova con un Betta normale che non ha il gene nero mutato, tutta la prole assomiglierebbe al Betta multicolor. Questo perché la prole ha in se il gene melanico ed è denominato melano-geno, comunque non sarebbero distinguibili dai multicolor normali. Queste caratteristiche recessive diventano visibili nella prole quando entrambi i genitori trasportano il gene di mutante.

 

Oltre al nero puro vi è la varietà fumè o chocolate che è una colorazione nera miscelata con il giallo

Una annotazione importantissima. Le femmine melano sono sterili, pertanto per ottenere dei soggetti melano è necessario accoppiare un maschio nero con una femmina royalblu.

Poiché quasi tutte le femmine del nero di melano (m) non sono fertili, principalmente le femmine blu sono usate per allevare i nero di melano. Le femmine sono usate preferibilmente steel perché questo gruppo di femmine è il meno iridescente di tutti gli azzurri. Un accoppiamento come questo, produce i pesci di melano-geno (m) nella generazione F1. Nell’allevare i pesci della generazione F1 insieme, c’è una probabilità concreta di ottenere dei nero melanici (M) nella generazione F2. Tuttavia i nero nati da un accoppiamento come questo manifestano sempre una certa iridescenza sopra corpo.

 

 

B1-Royalblu blu brillante è quello più scuro dei tre colori iridescenti di un blu intenso a volte quasi assomiglia alla porpora.


 

B2-Steel Cioè un colore molto più chiaro tra il grigio e l’ azzurro iridescente.

B3-Torquise Il migliore modo per descrivere il turchese è, un colore fra l’azzurro e verde. a volte lo steel può essere confuso con il torquise

 

Il Torquise e lo steel non sono eccessivamente dominanti. Entrambi i colori interagiscono per produrre un mescolamento dei due colori in un nuovo colore: Royalblu

Questo tipo di eredità è denominato dominanza intermedia.

Verdi

Il verde è un colore molto difficile da ottenere inquanto tende a virare al turchese miscelandosi all’azzurro. Tuttavia è una colorazione apprezzata quanto rara.

 

 

Monocromatici Chiari

 

C1Giallo o Gialloarancio

Il colore giallo in questa colorazione è uniforme sul corpo e sulle pinne. Tuttavia è difficile ottenere soggetti che non siano chiazzati di nero in qualche punto del corpo. pertanto ottenendo una colorazione gialla senza macchie si darà vita ad un soggetto di alto pregio. Ricordiamo che i betta gialli vengono denominati anche betta non-rossi (NR). Questo perchè il giallo è frutto di un gene mutato che induce un alterazione nel pigmento rosso partandolo ad ingiallire da qui il caratteristico colore giallo arancio con ovviamente una varietà infinita di toni di giallo.

C2- Pastello

I Betta pastello possono avere varie tonalità di colore i più diffusi sono il verde ed il blu pastello. Questi sono identificabili dalla loro tonalità diluite. Il Betta pastello è frutto di un gene di tipo scuro modificato.

 

C3-Opaco

Si definiscono opachi i betta che hanno assenza di colore sia sul corpo che sulle pinne. Tuttavia non sono definibili albini ed ineffetti non lo sono inquanto mantengono gli occhi scuri.

 

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I Bicolor

 

D1-bicolore scuro

I Betta bicolors scuri affinche siano riconosciuto dal IBC e quindi possano partecipare alle esposizioni da loro patrocinate , devono rispettare il loro standard il quale prevede che il corpo deve essere di uno dei 6 colori scuri definiti dallo standard IBC.

 

Bellissimo soggetto bicolor dell’allevamento Bettarazzi

D3-bicolore chiaro

I Betta bicolors chiari in maniera analoga alla variante scura affinche siano riconosciuto dal IBC e quindi possano partecipare alle esposizioni da loro patrocinate , devono rispettare il loro standard il quale prevede che il corpo deve essere di uno dei colori chiari definiti dallo standard IBC.

I Variegati

E1-Butterfly

I betta butterfly sono il prodotto di un gene mutato che provoca una colorazione delle pinne molto particolare una variegatura generalmente. Spesso vengono indicati con la denominazione di Betta Butterfly ColorA/ColorB/ColorA. Facciamo un esempio per capire. Se abbiamo un betta dal corpo bianco ( b) e pinne rosse ( r ) le pinne appariranno bianche ( b ).Il colore del loro corpo si diffonde anche nelle parti di pinne e coda più esterne. potremmo tradurre il tutto in una formula semplicissima ma ben definita cc/cp/cpe le Estremita delle pinne ( cpe ) avranno il medesimo colore del corpo del betta ( cc ) quindi immaginando il pesce dal centro del corpo all’estremità delle pinne avremmo bianco/rosso/bianco, o blu/bianco/blu etc etc.

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E2- multicolor

In questa categoria ricadono tutti quei soggetti che avendo una livrea di due o più colori in diverse proporzioni, non sono comunque classificabili in altre categorie definite dallo standard IBC.

E3- Marmorizzato

Il marmo probabilmente è il frutto di un gene che risulta parzialmente dominante. Generalmente un soggetto di questo tipo avrà un colore solido di base il quale sarà attraversato e frastagliato su tutto o parte del corpo di bianco.

 

I metallizzati

Copper

Questi soggetti hanno un bellissimo colore rame metallizzato con riflessi rosa.

Platinum

Per poter definire questo colore potremmo descriverlo come un madreperla metallizzato con riflessi più o meno intensi acciaio.

Gold

A volte questi soggetti da un occhio poco attento ed allenato possono essere confusi con il Copper. Tuttavia se messi l’uno di fianco all’altro risalta immediata la differenza tra i due il gold vira al giallo con i suoi riflessi metallizzati , mentre il copper vira al rosa. E comunque il colore di base del gold come dice la parola stessa con cui viene identificato nello standard IBC è l’oro

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Cellophane

In apparenza sono dei betta bianchi, in questo caso però vi è una totale assenza di pigmento pertanto la coda risulta essere trasparente e non bianca.

Letteratura:

1. Onli di Betta, http://www.bettasonli.com/article2.html 2. Coniglietti di Betta, http://www.geocities.com/Petsburgh/Farm/5592/genetics.html 3. Betta da Jim Sonnier, http://www.bettas-jimsonnier.com/genetics.htm

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Massimo Butera
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