Il Pangio kuhlii tra i pesci reperibili nei negozi di acquari è sicuramente uno dei principali indiziati per l’acquario biotopo del Sud-Est asiatico. La sua carta d’identità parla molto chiaro è un asiatico doc endemico nelle acque interne del sud della penisola Malacca, quindi Giava, Borneo, Sumatra e Thailandia.

Spesso con il termine Pangio kuhlii vengono raggruppate anche altre specie di Pangio che hanno un pattern molto simile fra loro, è il caso dei Pangio myersi e semicincta, che rientrano in questo modo nel gruppo KUHLII.

Il vero Pangio kuhlii è endemico dell’isola di Sumatra, esso è un pesce che vive sia in acqua chiara, sia in piccole pozze d’acqua molto torbide, e riesce a resistere anche ad un pH molto acido durante i periodi di siccità.

Pangio Kuhlii

L’Acanthophthalmus kuhlii ( oggi Pangio Kuhlii ), appartiene alla famiglia dei gobidi, si presenta con un corpo anguilliforme molto caratteristico, appena sotto gli occhi si trova una caratteristica spina erettile, inoltre presenta sopra il muso, quattro piccoli barbigli utilissimi per frugare tra i detriti del fondo. Anche la colorazione è molto bella, su un fondo rosa salmone/giallognolo si trovano 15/20 striature trasversali che variano dal marrone scuro al nero. Le sue dimensioni sono contenute, in acquario non supera i 10 cm; tali caratteristiche  ne fanno un eccellente ospite per acquari sia olandesi, e sia di piccole dimensioni. Deve essere allevato in gruppo, generalmente per tenere 4-5 esemplari abbiamo bisogno di un acquario da 60 litri; per ospitare i Pangio sarebbe opportuno allestire l’acquario con un fondo in sabbia fine. Tra l’altro ama nascondersi tra la fitta vegetazione, oppure si insabbia, ha un carattere abbastanza timido ed a luci accese preferisce restare nascosto. Diventa più attivo durante la notte, quando esce allo scoperto per andare alla ricerca di cibo. Affrontando il tema alimentazione, possiamo considerare i Pangio  come dei pesci onnivori, che si adattano bene alla maggior parte dei mangimi oggi commercializzati per pesci tropicali. Da tenere sempre presente che questi in natura sono dei predatori e quindi, soprattutto durante la notte, possono cibarsi anche di uova e piccoli avannotti, oltre alla microfauna che si sviluppa fra la vegetazione in acquario.

I valori ricalcano ovviamente quelli del Betta splendens:  pH : 6-6.5, temperatura : 24-30°, acqua tenera con GH e KH  bassi.

Dalla indole schiva e mite è adatto a convivere con pesci tranquilli, si candida a meraviglia ad accompagnare il Betta splendens in una vasca con layout del Sud-Est asiatico.

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Massimo Butera
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