Come riprodurre il Betta  è una delle domande più frequenti che viene posta da neofita e non, non so per quale motivo il Betta, spinga il desiderio di riproduzione più delle altre specie. Il nostro “Combattente“, sembra attrarre  ed incuriosire particolarmente, spingendo molti a cimentarsi appunto nella sua riproduzione, forse il fascino delle storie che vengono raccontate o forse perchè considerato un pesce facile e robusto da allevare…

Prima di continuare a leggere, bisogna sapere che allevare un qualsiasi animale richiede rispetto, cura costante, e un certo esborso sia economico che di tempo se non si può adempiere a queste regole sarebbe meglio scegliersi qualche altro Hobby.

Riproduzione Betta1

Accoppiamento Betta Splendens

Appurato questo iniziamo col dire che una riproduzione di Betta può dare oltre 200 uova, questo si traduce in un investimento economico e di tempo molto ingente. Bisogna sapere cosa si vuole riproducendo questo splendido pesce:

1) Se vogliamo selezionare forme e colori per partecipare agli Show, questo porta via un tempo consistente e un investimento economico medio/alto

2) Se vogliamo riprodurre e vendere, questo porta un enorme dispendio economico, per non parlare del tempo impiegato. Perché per rendere produttiva tale attività bisogna allevare centinaia di esemplari.

3) Amiamo questi pesci e vogliamo portare la nostra passione ad un livello successivo.

Per iniziare.

Per poter tentare una riproduzione di Betta occorrono:

1) La coppia scelta
2) Una vasca da almeno 20 lt
3) Riscaldatore
4) Piante
5) Filtro (meglio se ad aria, azionato da un Areatore)
6) Qualche coccio/vaso per fare nascondigli.
7) Alimenti Vivi

Ora vediamo di elencare tutti i passaggi da compiere in modo sequenziale.

La coppia da riprodurre

Quando si comprano coppie di Betta (specialmente negli import) queste risultano molto giovani, infatti sono di 3-4 mesi, ora per poter riprodurre un Betta con successo bisogna attendere almeno verso il 6° mese. Importante attenzione va data alla grandezza dei pesci, che devono risultare della stessa grandezza, perché se il maschio che si accoppia è troppo grande rispetto alla femmina potrebbe ucciderla, viceversa se la femmina è troppo grande il maschio non riuscirebbe ad abbracciarla e a portare a termine la deposizione.

Bisogna cercare di non riprodurre soggetti troppo anziani. Se si cerca la selezione per Show non si dovrebbero nemmeno riprodurre soggetti provenienti dai negozi, questo perché il loro Background genetico è ignoto e quindi non sapremmo cosa aspettarci. Molte volte le riproduzioni non vanno a buon fine, ma questo non deve scoraggiare, dopo un tentativo andato male, fate riposare la coppia per 1 settimana e ripetere la procedura.

Acclimatare

Lasciate che i pesci si ambientino per almeno 2 settimane, questo fa si che ciò che li circonda risulti familiare.

Preparare la vasca

Come detto in precedenza la vasca per la riproduzione non deve essere molto capiente, bastano già 20 lt, inserite una colonna d’acqua sui 10-12 cm (si agevola il lavoro del maschio), alcuni nascondigli fatti con i cocci o qualche vasetto rotto a metà, per permettere alla femmina di sfuggire alle pressioni che il maschio le metterà, inserite un riscaldatore, non mettete fondo e posizionare la vasca in un luogo dove i riproduttori possano non essere disturbati. Se si vuole si possono aggiungere piante e un pezzo di polistirolo che aiuti il maschio nella costruzione del nido.

Preparare la coppia

Per preparare la coppia dobbiamo principalmente aumentare le dosi del mangiare, cercando di prediligere alimenti che contengano molte proteine. Si può provare a dare artemia viva, larve di chironomus vive, se il vivo non è disponibile si può provare con il cibo congelato o liofilizzato sempre artemia o chironomus.

Preparare le colture per i piccoli Betta
I piccoli di Betta mangiano per la prima settimana solo alimenti vivi di piccolissime dimensioni, per questo si opta per le anguillole dell’aceto o ancora meglio per i microworms, che devono essere avviate almeno 2 settimane prima della riproduzione.

Introdurre la coppia

Dopo circa una settimana di alimentazione mirata, i riproduttori saranno pronti per essere inseriti nella vasca dedicata alla riproduzione. L’acqua deve essere la stessa, sia dove vivono sia dove verranno riprodotti, deve essere portata ad almeno 25°C inizialmente, mettere il maschio in libertà e la femmina in un recipiente (trasparente) in modo che i due possano vedersi. Aumentare gradualmente fino alla temperatura si 29°C (27°C se si sceglie il Crowntail) aumentando di 1 grado ogni 2 giorni. Solitamente si capisce molto prima se i due soggetti sono pronti, il maschio mostra in parata le sue pinne totalmente aperte, girando in tondo vicino al recipiente, la femmina seguirà il movimento del maschio, quest’ultimo creerà un nido di bolle facendo spola tra il posto scelto e il recipiente con la femmina. La femmina pronta sarà molto gonfia (segno della presenza di uova) e mostrerà delle bande verticali segno che è disposta alla riproduzione, da notare che queste bande non saranno un indice di sicurezza anche perché si potranno osservare solo nei colori più scuri, nei colori chiari o dragon, queste sono invisibili. Quando questo avviene, spegnere il filtro e rilasciarla in vasca, ora non abbiate paura se il maschio insegue e morde le pinne della femmina, è parte del rituale, per questo bisogna che nella vasca ci siano abbastanza nascondigli da permettere alla femmina di sfuggire. Ora bisogna lasciare che la natura faccia il proprio corso.

Rituale
Una volta rilasciata la femmina, il maschio inizierà ad inseguirla e a mordergli la coda, tentando di portarla sotto il nido. Una volta riuscitoci inizia ad abbracciarla, i primi abbracci saranno sicuramente non produttivi, con il passare dei minuti la coppia si affiaterà un pochino ed inizierà la deposizione vera e propria che può durare alcune ore. Il maschio abbraccerà la femmina che rilascerà le uova, che il maschio provvederà a fecondarle, queste cadute sul fondo, verranno raccolte e portate nel nido di bolle. Avvenuta la riproduzione, il maschio inizierà a scacciare con forza e violenza la femmina, che dovrà essere tolta , riposta nella sua bettiera/acquario nel quale sarebbe buona cosa mettere foglie di catappa o pigne di ontano per aiutare a rimarginare le pinne che sicuramente subiranno dei danni. Ora bisogna lasciare il maschio a fare la guardia al nido. Qui si dividono due scuole di pensiero:

1) Non alimentare il maschio fino alla schiusa delle uova, mi è capitato personalmente che un maschio non abbia toccato cibo.

2) Alimentarlo ma con il rischio che se non tocca cibo, si crea inquinamento in vasca deleterio per la prole.

In questa fase il filtro deve continuare ad essere spento, ma bisogna lasciare una lucetta accesa giorno e notte. Le uova si schiuderanno in circa 24h o 48h in base alla temperatura.Questi rimarranno nel nido di bolle fino al riassorbimento del sacco vitellino; non spaventatevi se vedete che il maschio ne prende in bocca un paio, li sta solo riportando nel nido. Riassorbito il sacco (Solitamente nelle 36 h successive alla schiusa ) inizierà il nuoto orizzontale qui il filtro deve essere acceso perché i piccoli Betta non hanno ancora sviluppato il Labirinto quindi si da una mano in più per ossigenare l’acqua.

Ora bisogna scegliere come agire, mi spiego:
Alcuni allevatori (me compreso) adottano vari modi di crescere la prole.

1) In modo classico; Cioè togliendo il maschio appena gli avannotti iniziano il nuoto orizzontale.

2) Far rimanere il maschio con la prole per almeno 1 mese, questo metodo è rischioso, perché ogni pesce ha la sua personalità e il maschio potrebbe diventare cannibale e mangiarsi la prole, ma se questo non succede il maschio si limita a mangiare i piccoli deboli e malati, per dar spazio ai più forti, questo fa si che la prole sopravvissuta sia molto forte .

Alimentare gli avannotti
Particolare cura deve essere posta ad alimentare i piccoli, nella prima settimana esistono solo pochi alimenti che possano essere perfettamente mangiati dagli avannotti, tra questi troviamo:

Infusori = Questi sono ottimi per i primi 2 giorni, per alimentare tutti, se ci sono piante in vasca sicuramente ci saranno anche infusori.

Microworms = Piccoli vermetti , da tenere in coltura preparandola con uno starter (prelevato da precedente coltura) e un fondo che fa da nutrimento. Questo alimento può essere dato da 3 giorni fino ai 40.

Naupli di artemia salina = Questi saranno l’alimento vivo migliore per far crescere i nostri Betta, si possono dare da 7 giorni in poi, alternandoli ai microworms.

Ci sarebbero anche le anguillole ma personalmente sto preferendo i microworms.

Per i piccoli bisogna somministrare solo cibo vivo perché sono attratti dal movimento, questo farà si che il vivo venga individuato e mangiato.

Ora non ci resta che aspettare che i piccoli crescano, mantenere la temperatura almeno a 26°C, continuare ad alimentare 3 volte al giorno in piccole dosi, per non incorrere in problemi alla vescica natatoria.

Comunque per quante cure e attenzione possiate dare, non tutti i piccoli sopravvivono alle prime settimane, ma se notate una moria generale bisogna correre ai ripari qualcosa non va, infezioni, valori acqua non corretti ect…

Ora passate alcune settimane si può fare il primo cambio d’acqua, ed aggiungere alla colona di 10 cm acqua per riempire quasi interamente la vasca…. Con i piccoli ad 1 mese, si può iniziare a svezzare, dando insieme al vivo piccole parti di liofilizzato, congelato o granuli.

Verso i 2 mesi i maschi inizieranno a diventare aggressivi tra di loro, questo è il momento per iniziare a separarli, le femmine di indole molto più pacifica possono restare insieme anche se qui non mancheranno scaramucce per decidere chi sarà la femmina dominate.

Ora non vi resta che decidere cosa fare dei vostri amati Betta, iniziare a vedere a chi cederli, quali tenere, quali possono essere dei buoni riproduttori e quali devono andare agli Show.

Autore: Cosimo Cillo.

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